Ferrara città del Cinema?
Nulla di esagerato, anzi! Semplice verità.
In un secolo di produzioni di altissimo livello come il Novecento, qui, in città e nella provincia, sono state prodotte centinaia di pellicole di qualità, opere che hanno segnato la storia del cinema italiano grazie a registi che sono essi stessi sinonimo di cinema, nel nostro Paese e nel mondo. Basta citare alcuni nomi
che hanno scelto questo territorio per le loro opere: Antonioni, Visconti, Rossellini, Soldati, Olmi, Vittorio De Sica, Pupi Avati, Vancini. Ma sono davvero solo alcuni fra tanti grandi registi. Senza dimenticare Carlo Rambaldi, maestro indiscusso degli effetti speciali, nato a Vigarano Mainarda, dove si trova la Fondazione culturale a lui dedicata.
Ma sarebbe un errore considerare ciò solo retaggio
del passato. Proprio questo lavoro, infatti, rappresenta l’intraprendenza e l’ambizione di giovani artisti, creativi
e di talento, diventandone riflesso fedele. Come giustamente in queste pagine viene sottolineato, Ferrara La Città del Cinema è un insieme di scuole di teatro e cinema di alta qualità, campus internazionali, società di produzione e distribuzione, agenzie cinematografiche, ma anche proiezioni ed eventi, attività formative, incontri con autori, rassegne che coinvolgono soprattutto i ragazzi, anche grazie alle nuove tecnologie.
Insomma, Ferrara non è solo il cinema del passato,
ma si candida legittimamente a luogo del cinema del futuro. D’altra parte, sul versante delle produzioni, le potenzialità di quest’area sono esplicite: molti chiedono in questo momento come location la città estense e il Delta, che insieme a Bologna si caratterizzano come set privilegiato per tanti lavori, alcuni dei quali sostenuti con fondi regionali.
Come Regione Emilia-Romagna, siamo in prima linea per favorire il rilancio del settore cinematografico, ancor più
dopo il lockdown dovuto al coronavirus. Forti dei recenti successi anche internazionali delle produzioni che abbiamo sostenuto, continuiamo a investire attraverso il Fondo per l’Audiovisivo gestito dall’Emilia-Romagna Film Commission in progetti di qualità - diciassette solo nell’ultima chiamata del nostro bando regionale - realizzate in parte o in toto sul territorio regionale, promuovendo al contempo le maestranze del settore e offrendo visibilità alle location emiliano-romagnole.
Un impegno che si concretizza anche nel sostegno a festival e rassegne, nella promozione e valorizzazione e in altre attività per la diffusione della cultura cinematografica. Un’attività in cui abbiamo investito quasi diciotto milioni di euro negli ultimi cinque anni, e che contiamo di incrementare ancora di più, sia con la nostra Legge che con l’impegno che la Regione Emilia-Romagna avrà nel prossimo settennio per l’utilizzo di fondi europei. Un’attività che è pienamente in sintonia con quanto qui viene giustamente celebrato, grazie a una passione di fondo che io auguro cresca sempre di più nell’animo di questi ragazzi e ragazze. La cultura, e con essa il cinema, sono per noi una priorità, per una crescita e uno sviluppo che siano soprattutto di qualità. Premiando merito e intraprendenza.